Scheda produttore: Le Marchesine Torna indietro

(a cura di Franco Ziliani)

Non si può certo dire che ai Biatta, originari della frazione Meano di Corzano nella Bassa bresciana, ma dai primi anni Ottanta attivi in Franciacorta, faccia difetto il “bernoccolo” per il business o per meglio dire lo spirito imprenditoriale. Creata nel 1988 da Giovanni Biatta, la loro azienda agricola Le Marchesine, che oggi vede al comando il figlio Loris, a sua volta coadiuvato dai figli, rappresenta, con 50 ettari vitati ed una produzione intorno alle 450 mila bottiglie, (delle quali 230mila di Franciacorta Brut e Extra Brut, 40mila di Rosé millesimato, 40mila di Franciacorta Satèn, 30mila di Millesimato solo nelle grandi annate, oltre a 10mila bottiglie del cru millesimato Secolo Novo, cui vanno ad aggiungersi le 15 mila bottiglie di Curtefranca Bianco e le 15 mila di Curtefranca Rosso) “una delle più dinamiche aziende del panorama franciacortino”. Una di quelle che sono più cresciute negli ultimi dieci cruciali anni di storia di questa operosa zona vinicola lombarda, e che quando si tratta di partire per andare a vendere, un po’ in tutto il mondo e ultimamente con belle soddisfazioni persino in Brasile, non conosce esitazioni e parte in quarta.
Segno di una concretezza e di un pragmatismo applicato non solo nelle operazioni commerciali, o nella gestione dei vigneti in larga parte allevata a Guyot con 4.000-4.500 ceppi per ettaro, ma nell’adozione in cantina, tra le prime aziende locali a farlo, delle pupitres meccanizzate (giropallets) che grazie a un movimento rotatorio costante, permettono di raggiungere un risultato finale sicuramente meno poetico a vedersi ma probabilmente migliore di quello raggiunto con la rotazione manuale.
Un pragmatismo merito anche di un lungo rapporto con un tecnico francese che collabora attivamente con Le Marchesine, Jean Pierre Valade, dell’Istituto Enologico della Champagne.
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