Scheda produttore: Monzio Compagnoni Torna indietro

(a cura di Franco Ziliani)

Singolare storia quella di Marcello Monzio Compagnoni. La storia di una persona nata in provincia di Bergamo, in quella particolare località, più milanese che bergamasca, che è Treviglio, che invece di diventare, come aveva previsto, architetto, si è trovato, per i casi strani e insondabili della vita, a produrre vino. E non solo vino proveniente dalla tenuta di famiglia nell’area del Valcalepio, in quel di Cenate Sotto, bensì, cosa ancora più impegnativa per un bergamasco, visti i secolari rapporti di rivalità tra Bergamo e Brescia, anche nella più importante tra le zone vinicole bresciane, la Franciacorta. Questo quando nel 1995 decise, passando idealmente l’Oglio, di rilevare un’azienda storica franciacortina, la Barone Monti della Corte a Nigoline di Adro. Non essendo la struttura, seppure ristrutturata a dovere, particolarmente funzionale e accogliente, alcuni anni dopo, in fondo mancavano solo pochi anni alla laurea in architettura, ecco Monzio Compagnoni, che già nel 1987 aveva progettato la cantina di Cenate, riprendere in mano progetti e disegni, per dare vita alla nuova cantina franciacortina, ospitata in una vecchia cascina, denominata Loneto, vicina al santuario della Madonna della neve ad Adro. Oggi, pur continuando a produrre vini in Valcalepio, Marcello Monzio Compagnoni, che da qualche tempo può contare sulla consulenza del celebre enologo piemontese Donato Lanati, ha concentrato i propri sforzi sulla produzione franciacortina. Che oltre a quattro Franciacorta Docg, comprende i Curtefranca Bianco Ronco della Seta e Bianco della Seta, il Curtefranca Rosso Ronco della Seta e un Sebino Igt a base di Pinot nero. Trenta ettari vitati per una produzione intorno alle 250 mila bottiglie.

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